Se volete mostrare tanti dati, divideteli su slide multiple, ognuna con un messaggio preciso.

Questa slide mostrata a un convegno recente mostra troppe cose, e quindi il messaggio è diluito. In aggiunta, anche le scritte diagonali sullo sfondo competono con i molti dati e distraggono il lettore.
Garr Reynolds è un maestro nel fare slide grafiche: guardate alcuni suoi esempi e vedrete come focalizza bene il messaggio chiave di ogni slide. Il blog di Garr è presentation zen, titolo anche dei suoi libri che trovate tra le letture consigliate nella colonna di destra.
La tentazione è sempre in agguato: mentre si costruiscono le slide per una presentazione, si pensa ai messaggi e alle parole che si vorrebbero dire, e si finisce per scriverle sulla slide. Poi si guarda il risultato e si decide che un’immagine potrebbe migliorare l’aspetto (le foto sulle slide sono di moda, no?) e quindi se ne aggiunge una su un lato.
Ecco un esempio, visto di recente ad una conferenza alla quale ho partecipato:

Il risultato è stato che:
- l’audience tendeva automaticamente a guardare e a leggere la slide, scollegandosi dal discorso dell’oratore
- il pubblico leggeva più velocemente di quanto l’oratore parlasse
- completata la lettura, il pubblico attendeva con insofferenza la prossima slide.
In questo caso una slide migliore sarebbe stata un’immagine a schermo intero, con il titolo e niente di più. L’oratore avrebbe avuto la piena attenzione del suo pubblico, e la slide gli sarebbe servita come supporto visivo per rinforzare il suo messaggio. Lo speaker avrebbe avuto anche un motivo in meno per girarsi a guardare lo schermo. Tutto questo a vantaggio di una migliore comunicazione.
Volete un’opinione su come migliorare una vostra presentazione? Contattatemi.
Purtroppo succede.
Un ottimo presentatore, un argomento interessante, un vasto e attento pubblico, ma… l’oratore molto spesso si girava per guardare le slide proiettate sul grande schermo dietro di lui. Così facendo dava le spalle a buona parte del pubblico.

Questo non era necessario, perchè:
- Il palco era attrezzato con un paio di schermi a pavimento su entrambi i lati, consentendo allo speaker di guardare cosa veniva proiettato senza doversi girare.
- Lo speaker aveva in mano un telecomando per avanzare le slide, quindi si poteva anche muovere tranquillamente sul palco (al massimo avrebbe dato le spalle un po’ a destra e un po’ a sinistra).
La prossima volta che fate una presentazione, ricordatevi di parlare al pubblico che vi ascolta e non allo schermo dietro di voi. Ne guadagnerà l’impatto della vostra presentazione.