Ecco il titolo della conferenza che terrò la sera del prossimo 29 maggio 2013 per il Rotary Club Bollate Nirone.
Oltre ai soci, sono invitati imprenditori e manager di Bollate e dintorni. Se siete interessati, scaricate il volantino della serata con tutti i dettagli.
Mi sono sempre chiesta come mai rappresentanti del governo italiano non utilizzano la potenzialità delle slide durante i loro discorsi ufficiali, convegni e congressi, invece di parlare solo a braccio o leggere un discorso alla platea. Immaginate la mia sorpresa quando ho visto al telegiornale una foto del Presidente del Consiglio Mario Monti con alle spalle una proiezione di slide che erano ovviamente sue. Stava presentando a Milano ad un convegno del Financial Times. Normalmente gli schermi vengono utilizzati per proiettare solo il nome del convegno, il nome del relatore, oppure trasmettere il video in tempo reale con il volto dello speaker da vicino.
Ho fatto una ricerca su internet per cercare notizie sul convegno FT Italy Summit e ho trovato un video dove il Prof. Monti confessa che era la sua prima volta con le slide. Ho anche trovato delle fotografie nelle quali sono abbastanza visibili le slide sul sito #assodigitale.it.

Credito fotografico: #assodigitale.it
Sono stata colpita positivamente nel vedere che molti dei suoi titoli non erano generici ma contenevano messaggi specifici. (“Second lowest budget deficit in major advanced economies”, “High but manageable public debt”, “Reforms for growth: more competition”). Questo è un ottimo modo di creare titoli nelle slide. Molti presentatori non lo fanno e utilizzano ancora titoli generici (per esempio “Deficit”, “Situazione debito pubblico”, “Riforme”) perdendo una grossa opportunità. I titoli delle slide di Monti, invece, condensano il contenuto di ogni slide e trasmettono un messaggio chiaro e riassuntivo dei punti sottostanti. Anche se uno non leggesse il testo nell’elenco sottostante o si distraesse, il titolo lo riporta al messaggio chiave. Ottimo.
Ecco altre osservazioni e consigli:
- Le slide contengono solo testo con la formattazione classica dell’elenco. Questo è comprensibile, visto che il software per fare presentazioni offre come default una slide da riempire con bullet, e molti quindi pensano che un elenco sia la cosa giusta da impostare. Il testo però contiene anche dati e statistiche e almeno alcuni di questi potevano avere più impatto se rappresentati in modo grafico. Certo che per dare spazio ai grafici si dovrebbe utilizzare uno stile che prevede “un messaggio per slide” e quindi ogni frase dell’elenco dovrebbe essere rappresentata da sola. Questo però richiede più tempo sia nel preparare le slide che nel preparare il discorso. Non ero presente alla conferenza e quindi non so quanto tempo ha dedicato ad ogni punto nei suoi elenchi. Se si è soffermato abbastanza, allora un punto per slide avrebbe focalizzato meglio l’attenzione dell’audience.
- Il template di formattazione delle slide potrebbe essere migliorato:
- Il titolo starebbe meglio non sottolineato (i testi sottolineati sembrano hyperlink). Meglio un font diverso o in grassetto. Il testo del titolo è anche troppo a sinistra, ci volevano un paio di spazi in più.
- Il template contiene un’immagine centrata in fondo ad ogni slide con un logo ufficiale (penso sia quello di Palazzo Chigi). Peccato che il logo sia dentro uno strano rettangolo grigio che lo rende meno nitido. Suggerisco un logo più nitido direttamente sullo sfondo bianco, senza rettangolo grigio o di altro colore.
- Noto la presenza di una riga orizzontale sopra il titolo. Non capisco a cosa serva visto che non aggiunge niente esteticamente.
In ogni caso, penso che utilizzare le slide per argomenti importanti come l’economia sia un segno di grande competenza e autorevolezza. Oltre a trasmettere un’immagine di concretezza. E di questi tempi ce ne sarebbe tanto bisogno. E pensare che la classe politica si vanta di possedere una cultura classica. Ma non erano i romani a dire: “Verba volant, scripta manent”?
Spero che sia la prima di molte altre presentazioni di Monti e del governo con supporto di slide. Sarebbe utile se poi venissero anche caricate sul sito del governo per la visione da parte del pubblico.

I codici QR sono fatti apposta per gli smartphone e gli utenti mobili. Lo sapevate che l’Italia è il secondo paese utilizzatore al mondo? Lo scrive Quarkode nella suo documento QR-Code: Relazione sull’utilizzo della tecnologia appena pubblicato.
Ma si possono anche sfruttare nelle presentazioni?
Ecco i miei suggerimenti per presentatori, formatori, docenti e speaker che desiderano utilizzare questa nuova opportunità.
- Inserire un codice QR sull’ultima slide della vostra presentazione che codifica un link alle vostre informazioni di contatto (Vcard) o profilo su Linkedin.
- Inserire un codice QR Code su una slide con un link alla presentazione in corso caricata su Slideshare o al vostro profilo su Slideshare
- Inserire un codice QR Code su una slide che porta a una offerta speciale (libro, servizio, prodotto…) o bonus solo per i partecipanti
- Aggiungere valore al materiale stampato consegnato ai partecipanti inserendovi codici QR per accedere a risorse multimediali di approfondimento
- Inserire un codice QR su una slide o handout per far accedere i participanti a un modulo di feedback, sondaggio o altro questionario.
- Inserite un codice QR sulle slide che contengono citazioni, per rimandare alle fonti. Questo è il metodo che utilizza Maria Popova in una presentazione che potete vedere in questo suo post al minuto 1:03 del video (e anche più avanti). Per convenienza, ho catturato la schermata di questa slide dal video:

Ovviamente i contenuti referenziati dai link devono essere fruibili su piattaforme mobili (niente Flash per iPhone).
Avete altre idee per come utilizzare i codici QR nelle presentazioni?
Se non avete uno smarphone ma siete curiosi di vedere cosa appare su un iPhone quando si rileva il codice QR in cima a questo articolo (che ho abbinato al mio profilo su Linkedin) eccovi accontentati:
