Metodi per presentare con efficacia

Qualsiasi professione ciascuno di noi svolga, dalla ricerca al marketing, dalla finanza all’insegnamento… prima o poi si trova a dover presentare il proprio lavoro o un’idea ad altre persone.

PowerPoint consente di creare diapositive da utilizzare per le presentazioni. I “template” di PowerPoint ci spingono però a costruire slide contenenti elenchi puntati (bullet points), che poi, quando presentiamo, siamo sempre tentati di leggere. È come avere gli appunti proiettati; questo ci rassicura e, allo stesso tempo, ci facilita nell’ingrato compito.

Ma chi ci ascolta, segue davvero quello che diciamo? Siamo sicuri di “comunicare veramente”, di attirare la sua attenzione e di essere convincenti? Oppure no?

Durante la mia attività professionale, assistendo a delle presentazioni mi è capitato spesso di ascoltare da parte del pubblico, critiche del tipo: “Il presentatore non ha fatto altro che leggere le slide, poteva anche risparmiarci il viaggio e non farci perdere tempo spedendocele via e-mail. Sarebbe stata la stessa cosa!“. Oppure: “Troppo testo sulle slide e scritto troppo piccolo“.

E così via di questo passo, a sottolineare la scarsa qualità con cui spesso si preparano le presentazioni. E quando stiamo dalla parte di chi ascolta ce ne accorgiamo. Eccome se ce ne accorgiamo!

Questo stile di presentazione è chiamato “Morte con PowerPoint” (Death by PowerPoint).

Ci sono metodi migliori per comunicare, utilizzando tecniche che si basano su ricerche scientifiche nei campi della comunicazione e dell’apprendimento, per esempio facendo riferimento a Cliff Atkinson, Garr Reynolds, Richard Mayer, Lessig, Kawasaki, ecc. Questi metodi possono essere utilizzati da chi presenta con slide per produrre qualcosa di veramente efficace e convincente. E una presentazione ben costruita può facilitarci notevolmente nel raggiungere il nostro obiettivo, in particolare se ci troviamo a dover presentare, in inglese, ad un pubblico internazionale.

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Corso presentazioni efficaci