Presentazioni … “sgrammaticate”

Mi è capitata tra le mani la raccolta degli atti di un convegno tenutosi recentemente a Milano al Palazzo delle Stelline sulla salute e sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Gli atti sono quasi esclusivamente una raccolta delle slide presentate. Dall’aspetto delle slide, penso che per il pubblico ascoltare queste presentazioni sia stata l’ennesima “morte da PowerPoint.”

Le slide sono pienissime di testo, scritto con caratteri piccolissimi, e contengono frasi complete, che senz’altro saranno state lette dall’oratore. Certo, in questi casi è più facile per l’oratore perchè legge, ma le slide diventano “il discorso” e l’oratore un semplice “lettore”. Lo sapete che il pubblico legge più velocemente della voce dell’oratore? Quindi, quando il pubblico avrà già letto tutto il testo, è probabile che l’oratore sia solo all’inizio.

Il discorso dell’oratore dovrebbe reggere da solo (se ci fosse stato un problema tecnico con la proiezione cosa sarebbe successo?) e le slide dovrebbero essere solo un supporto per aiutare il pubblico a ricordare. Recenti studi indicano che le immagini, utilizzate come sfondo a un discorso, aiutano il pubblico a ricordare, mentre “fascicoli di testo” proiettati e letti dal presentatore vengono normalmente dimenticati in poco tempo.

Ma questi non sono gli unici difetti notati. Mi ha sorpreso molto vedere vari errori di grammatica e ortografia.

Sono del parere che le presentazioni, belle o brutte che siano, vadano sempre lette e rilette con molta attenzione per evitare questi errori. Suggerisco di farle leggere anche ad altre persone prima di presentarle al pubblico o pubblicarle: gli occhi degli altri vedono errori che sfuggono all’autore, ma che danno un’idea pessima al pubblico che senz’altro li noterà.